LE ATTIVITA’ DEL MUSEO

Lo spazio che ospita la collezione privata di burattini della Famiglia Corniani può  definirsi come un museo moderno a tutti gli effetti: spazio espositivo ma al contempo interattivo, nel quale i bambini e i ragazzi sono invitati ad avvicinarsi e a conoscere il mondo dei burattini attraverso approcci sia emozionali che didattici.
La sensazione che si ha entrando in questo spazio intimo e dove la luce naturale è fortemente schermata, è quella di entrare in un vero e proprio teatro;  lo stupore infatti che si prova davanti all’apertura in sequenza di dieci armadi d’epoca, dove sono collocati i pezzi più belli della collezione di burattini insieme ai loro oggetti di scena, ricorda proprio quello suscitato dall’alzarsi di un sipario. Qui il teatro di figura racconta se stesso attraverso i suoi personaggi principali, in una dimensione spazio-temporale di quasi due secoli.
Vengono presentate alcune figure tipiche della tradizione emiliano- padana come Fagiolino e Sandrone e altre appartenenti invece alla commedia dell’arte come Pantalone, Pulcinella, Arlecchino, Brighella e il Dottor Balanzone.
Il fascino dei burattini risulta amplificato dalla cornice nei quali essi sono ospitati nello stesso museo, costituita da teatrini e sipari, scenografie dipinte su carta e tela e interessanti manifesti e copioni d’epoca: qui i burattini sono a casa loro e contornati da oggetti che appartengono al loro mondo.
Viene proposta la descrizione delle principali tecniche costruttive che prevedono l’impiego di materiali quali legno, cartapesta, cartone pressato o gomma spugna (tecnica moderna introdotta dalla televisione negli anni Sessanta).
Il poter osservare in maniera estremamente ravvicinata i burattini consente ai     visitatori di qualunque età di soffermarsi su dettagli che sono spesso tralasciati in una visione a distanza: i tratti del volto e la brillantezza degli occhi, il colore più o meno acceso dell’incarnato, la cura e la preziosità della foggia degli abiti.
Successivamente viene spiegato loro come sia possibile, tramite un sapiente uso delle dita della mano di un esperto burattinaio, ottenere il movimento dei burattini stessi;  i gesti e la voce danno vita ai personaggi, sono il “trait d’union” tra  l’artista e le sue creazioni che sembrano possedere quasi una vita propria, diventare “altro” rispetto a chi le anima. Museo burattini
La durata della visita è di circa un’ora e 15 minuti.
(E’ possibile appoggiarsi al bar sito nella piazza centrale del paese per la consumazione del pranzo al sacco. In caso di bel tempo è possibile pranzare presso il  parco giochi che si trova vicino al bar oppure possiamo mettere a disposizione lo spazio verde dietro la sede del Centro Teatrale Corniani).