i Corniani, Famiglia di Burattinai dal 1944.


Augusto Corniani inizia nel 1944 a presentare spettacoli di burattini agli amici d’infanzia. Nel dopoguerra, appassionatosi a questo mestiere, decide di essere “burattinaio”. Negli anni ’60 partecipa ad alcuni Festival Nazionali e conosce famosi e illustri burattinai: Giordano Ferrari di Parma, Nino Pozzo di Verona, Ciro Bertoni e Nino Presini di Bologna, con i quali stringe rapporti di amicizia e di lavoro. Il figlio di Augusto, Maurizio, inizia a collaborare con il padre coadiuvandolo nelle animazioni e nelle voci.
La compagnia della Famiglia Corniani, dopo la morte dei “vecchi” burattinai e la cessata attività di alcuni gruppi locali, rimane l’unica ad operare e a rappresentare il Teatro di burattini tradizionali nel mantovano. La bassa padana, confinante con le province di Modena, Reggio e Parma, è conosciuta quale culla di storiche famiglie di tradizione burattinesca (basti ricordare le famiglie Campogalliani, Sarzi e Preti).
Dal 1979 al 1995 a Mantova la Famiglia Corniani ha allestito e aperto al pubblico in modo stabile il Museo dei burattini, raccolta di pezzi unici appartenuti a diverse famiglie burattinaie con scenari e baracche.
Nel 1990 Augusto Corniani viene insignito del PREMIO “CAMPOGALLIANI D’ORO” per la continuità professionale e l’importante testimonianza del Teatro dei burattini tradizionali della Bassa Padana e per la valorizzazione e diffusione culturale dei burattini attraverso l’allestimento del Museo dei burattini.
La collezione della famiglia Corniani è composta da 150 burattini, duecento scenografie, tre teatrini, oggetti di scena, copioni, canovacci, manifesti e fotografie. 
Un progetto sulla memoria della Famiglia Corniani ha portato alla realizzazione e allestimento di una mostra viaggiante con burattini, oggetti di scena e scenografie titolata “GLI ARMADI BURATTINI” composta da dieci armadi degli anni cinquanta affiancati da vecchi bauli i quali permettono di esporre in modo chiaro tutta la Collezione di famiglia con tre percorsi informativi.
Un cortometraggio dal titolo “IL BURATTINAIO DI MANTOVA” è stato prodotto nel 2008 con il sostegno di Comune di Mantova, Provincia di Mantova e R.T. 20 Mantova il quale affianca e integra la mostra raccontando con immagini e parole gli oltre sessant’anni di attività della Famiglia Corniani.
La compagnia distribuisce a livello nazionale ogni anno circa 300 spettacoli, tiene laboratori didattici di formazione per circa 100 ore, organizza e coordina quattordici rassegne e una stagione teatrale per un totale di 130 giornate di ospitalità.
Dal 2000 al 2007 e dal 2012 in poi la compagnia è stata riconosciuta TEATRO DI FIGURA DI RILEVANZA NAZIONALE dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

La compagnia, con struttura aziendale, organizza e distribuisce rassegne e festival in diverse regioni d’Italia quali Sicilia, Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto.
Maurizio Corniani, continuatore della tradizione della Famiglia, dopo aver lavorato a fianco del padre fin da quando era ragazzino, ha deciso al compimento del diciottesimo anno di età di DIVENTARE il burattinaio.
Per diversi anni ricopre la carica di Segretario nazionale dell’UNIMA ITALIA.
Regista, burattinaio, fotografo, attore e drammaturgo, Maurizio Corniani con la compagnia I BURATTINI DEI CORNIANI prima e con BURATTINTEATRO poi produce e rappresenta molti spettacoli di Teatro per ragazzi e Teatro di burattini.
La continua ricerca e il continuo studio delle tecniche della tradizione burattinesca emiliana portano l’attore burattinaio a scambi di esperienze con diverse compagnie nazionali e internazionali ed anche in co-produzioni come quelle con la compagnia spagnola condotta da Ion Ladarescu (IL GATTO CHE AVEVA GLI STIVALI) o con quella irlandese condotta da John Wilson (LOOK INTO MY ICE).
Nel 1990 e nel 1991 frequenta lo stimolante corso di Teatro tenuto a Mantova dalla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano dove approfondisce le tecniche teatrali di espressione corporea e vocale.
Dal 1992 inizia come solista burattinaio, sviluppa e approfondisce le tecniche del Teatro di burattini della tradizione sperimentando nuove ed originali idee.
Nel 1992 il primo spettacolo portato in scena è “PIERINO E IL LUPO” tratto liberamente dall’omonima fiaba musicale di S. Prokofiev.
In quegli anni conduce laboratori sulla costruzione e l’utilizzazione del burattino come mezzo espressivo in scuole materne, scuole elementari, scuole medie inferiori, centri sociali, e nella scuola superiore di Milstatt (Austria) con docenti italiani e stranieri.
Nel 1995 scrive e rappresenta LE AVVENTURE DI FAGIOLINO spettacolo per burattinaio solista che ancora oggi viene rappresentato in tutto il mondo quale massima espressione del Teatro classico dei burattini della tradizione italiana.
Nel 1995 diviene socio fondatore e vice presidente dell’Associazione “Per Filo e per Segno” di Verona insieme a colleghi e appassionati, con lo scopo di valorizzare e diffondere il Teatro di Figura e di creare una scuola per aspiranti burattinai.
Nel 1997 riscrive la famosa favola I TRE PORCELLINI e la rappresenta con la tecnica dei pupazzi animati a vista.
Nel 1999 inizia il percorso degli spettacoli didattici rivolti alle scuole con POLLY IL FOLLETTO DEL COMPUTER realizzato nel progetto POLLICINIA (IESOLO / SAN DONA’ DI PIAVE) riflessione sull’utilizzo dei computer da parte dei bambini.
Nel 2000 seconda produzione didattica realizzata nel progetto POLLICINIA dal titolo IL BAMBINO DELLE STELLE che approfondisce la conoscenza del Sistema solare semplice collaborazione alla regia di Paolo Bonaldi.
Nel 2000 è accreditato tra i migliori burattinai italiani ricevendo il premio SILVANO D’ORO AI BRAVI BURATTINAI ITALIANI patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.
Dal 2000 al 2002 da una propria idea nasce il FESTIVAL DEI GIOVANI BURATTINAI che si svolge a Gazoldo degli Ippoliti e in altri comuni in rete al quale partecipano compagnie di tutto il mondo.
Nel 2000 un progetto VIGILE AMICO con il contributo istituzionale del Comando della Polizia Municipale di Mantova dà inizio al PROGETTO SCOLASTICO E TEATRALE IL SIGNOR BASSOTTO rispetta la strada rispetta la vita che sfocerà negli anni successivi in laboratori e una produzione teatrale sull’educazione alla sicurezza stradale rivolta ai bambini da 4 a 8 anni.
Nel 2001 terza produzione didattica IL CIBO MAGICO sempre inserita nel progetto POLLICINIA che tratta il tema del viaggio nel nostro corpo del cibo che si mangia.
Nel 2002 scrive e produce LINO IL TOPOLINO CORAGGIOSO spettacolo che conclude il progetto POLLICINIA con il tema del rispetto per l’ambiente e la raccolta differenziata.
Nello stesso anno viene pubblicato il libro di LINO IL TOPOLINO CORAGGIOSO di cui è autore corredato dalle illustrazioni di Elena Baboni.
Nel 2003 produce in collaborazione con una compagnia spagnola IL GATTO CHE AVEVA GLI STIVALI con grandi pupazzi animati in baracca, spettacolo contaminato dal musical.
Dal 2003 al 2007 importa e distribuisce spettacoli dall’estero inserendoli nelle proprie rassegne e in altre italiane e svizzere: Spagna, Irlanda, Bulgaria, Rep. Ceca, Russia, Taiwan, Messico. Brasile.
Nel 2004 gli viene consegnato il premio “CETRULO D’ORO” consegnato dalla regione Puglia per l’impegno e la promozione rivolta alle giovani compagnie di burattinai.
Nel 2004 produce LOOK INTO MY ICE spettacolo che verrà adottato dalla LEGA ANTI VIVI SEZIONE per i messaggi contenuti e le modalità di racconto grazie alla collaborazione dell’irlandese John Wilson.
Nel 2005 scrive e produce I FRATELLI GEMELLI riduzione e libero adattamento dei MENECMI di Plauto spettacolo per burattini e attori rivolto ad un pubblico adulto e per il circuito del Teatro di prosa con la collaborazione della Regione Toscana, del Coordinamento Teatrale Trentino, della compagnia NATA con la regia di Livio Valenti.
Nel 2007 scrive e produce lo spettacolo FAGIOLINO NEL BOSCO INCANTATO tratto da un antico canovaccio L’ACQUA MIRACOLOSA che molte famiglie di burattinai rappresentarono nel loro repertorio.
Nell’anno accademico 2007/2008 frequenta a Torino presso la scuola per “OPERATORI DOPPIAGGIO SPETTACOLO” il corso di doppiaggio per approfondire le tecniche di recitazione, interpretazione e di sincronizzazione.
Nell’agosto del 2008 riceve il premio “RAMPINI SENIOR” partecipando ad un concorso per compagnie di burattinai professionisti in regione Lombardia.
Nel 2008 tiene un workshop a VARNA in Bulgaria per burattinai a livello internazionale invitato dall’organizzazione del festival “Delfino d’oro”.
Nel 2008 partecipa ad un gemellaggio culturale organizzato dal Comune di Mantova con la città di Oradea – Romania dove porta uno spettacolo di burattini della tradizione.
Nel 2008 produce con il duo pianistico Soave Baccolo STORIA DI RONDINELLA E DEL PRINCIPE CHE LE INSEGNO’ A VOLARE tratto da IL PRINCIPE FELICE di Oscar Wilde una commistione tra musica suonata dal vivo, attore e pupazzi animati a vista.
Nel 2010 inventa una nuova modalità di rappresentazione degli spettacoli tradizionali: modifica un Ape car e lo rende idoneo per il trasporto e l’allestimento di spettacoli itineranti attrezzato con panchine per il pubblico e sistema di autoalimentazione della corrente elettrica.
Nel 2011 produce FAGIOLINO SERVO DI DUE PADRONI che è la fusione di due farse del ventesimo secolo scritte da burattinai bolognesi in uno spettacolo unico dove la tradizione burattinesca si valorizza.
Nel 2011 viene onorato del premio CAMPOGALLIANI D’ORO dato alla grande tradizione dei burattinai.
Nel 2013 partecipa al Festival mondiale VISITING ARLEKIN 3° EDIZIONE in Russia ad OMSK nella regione della Siberia dove viene riconosciuto il MIGLIORE BURATTINAIO DEL FESTIVAL al quale hanno partecipato venti compagnie in rappresentanza di tredici paesi del mondo con 176 ospiti operatori del settore.
Maurizio Corniani è il direttore artistico di innumerevoli stagioni teatrali, festival e rassegne in Italia (Peschici, Sirmione, Mantova, Castiglione delle Stiviere, Piacenza, Val di Fassa e Val di Fiemme, Pergine, Ragusa, Teramo, Modena, Iesolo, Eraclea, Biella, Torino).
Famiglia Corniani, burattinai dal 1944, burattinai di professione